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Il servizio della Michelangelo

 

 

 

 

 

 

L'armatore norvegese Knud Kloster visitò le navi e avrebbe preferito acquistare la Michelangelo e la Raffaello invece del France (oggi "Norway") per la disponibilità di più ampi ponti all'aperto e per la presenza di 3 piscine, assenti sui ponti esterni del France. Scelse però quest'ultimo perché richiedeva minori lavori di adattamento al suo interno, oblò compresi. Anche la compagnia Chandris e la Costa Armatori di Genova non acquistarono le navi per le stesse ragioni di costi.

Invece una compagnia americana, la Home Lines, fu realmente interessata, ma venne incredibilmente rifiutata dall'Italia Navigazione solo perché non voleva essere associata ad altre compagnia con bilancio in perdita... ma cosa aveva da perdere ancora?! La Home Lines avrebbe persino voluto mantenere le due navi sotto bandiera Italiana con equipaggio italiano, ed impiegarle per crociere Caraibiche. La risposta dell'Italia Navigazione fu un secco "No". Comparse in seguito un altro possibile acquirente, lo Shah di Persia (oggi chiamato Iran) avrebbe voluto acquistare le due meraviglie per impiegarle squallidamente come caserme galleggianti.

L'Italia Navigazione accettò e fra l'incredulità di tutte le persone avevano viaggiato su di loro e di tutti quelli che avevano lavorato anni alla loro costruzione, il 12 Dicembre 1976 vennero vendute per 35 miliardi di lire in totale, quando ne erano costate 150.

 

Michelangelo (behind) and Raffaello laying dismissed in la Spezia - La Michelangelo (dietro) e la Raffaello in attesa di compratori a La Spezia

 Così nel Luglio 1977 la Michelangelo, privata del suo arredamento originale, affrontò il suo ultimo viaggio spinta dai suoi propri motori, con destinazione Bandar Abbas. Durante quell'anno, venne trasformata in nave caserma, ospitante 1.800 persone.      

Per 15 anni la Michelangelo servì come nave caserma, ma fortunatamente mantenne il suo nome e 50 manutentori italiani inclusi nel suo equipaggio si occupavano della cura della nave. Quando però alla fine degli anni '70 lo Shah di Persia venne cacciato dal potere, il personale italiano venne rimandato in Italia.  

Nel 1978 fu proposta una ristrutturazione che permettesse il riutilizzo delle due unità come navi da crociera rivolte ad una clientela di lusso: la loro capacità ricettiva sarebbe stata ridotta a 1300 passeggeri e, pur rimanendo di proprietà iraniana, avrebbero navigato, sotto una conveniente bandiera di copertura nelle acque del Mediterraneo e dei Caraibi. Il progetto prevedeva anche un nuovo nome: Michelangelo e Raffaello sarebbero diventate "Scià Reza il Grande" e "Ciro il Grande".

Alla commissione di esperti giunta appositamente dall'Italia per verificare la fattibilità del progetto e per effettuare la manutenzione, apparve evidente il grave stato in cui versavano le strutture: gli scafi erano arrugginiti, la pavimentazione lignea dei ponti scoperti iniziava a deformarsi e gli ambienti interni erano ormai in balìa di armate di topi.

 

Quelle che pochi anni prima erano state le ammiraglie della flotta italiana non avrebbero mai più navigato.

 

The end of Michelangelo, in Pakistan in 1991 - La fine della Michelangelo, in Pakistan nel 1991

Prima del 1983 girarono voci in Italiadi un possibile recupero delle navi da parte di un qualche operatore straniero, ma rimase per sempre solo una voce.

 La Michelangelo continuò ad essere trascurata, la sua linea raffinata iniziò a ricoprirsi di ruggine e quelli che furono un tempo magnifici saloni, divennero immensi alberghi per topi. Così, nel 1991, gli ufficiali iraniani decisero che la nave non fosse più utilizzabile in nessun modo e venne venduta a peso ai demolitori pakistani. Ma quello di cui c'era bisogno non erano l'acciaio, il rame o altre materie prime, ma la capacità e la volontà di dirigere queste navi verso nuovi impieghi e con un'amministrazione più seria.

La Michelangelo fu rimorchiata fino Karachi, dove arrivò il 7 Giugno 1991 e venne demolita sulla spiaggia. Per diversi anni, i venditori ambulanti di Karachi vendettero i più svariati souvenir della Michelangelo: accessori per cucine, rubinetti, e persino i water...

 

 

Questa fu la fine della nave più grande, stupenda e innovativa della nostra Marina.

 

 

 

 

 
  The end of Michelangelo, in Pakistan in 1991 - La fine della Michelangelo, in Pakistan nel 1991  
 

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