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Il servizio della Raffaello

 

 

 

 

 

Anche la Raffaello ebbe però la sua occasione per scrivere una pagine nella storia navale. Nonostante la Royal Caribbean Lines avesse annunciato che la sua nave Voyager Of The Seas sarebbe stata la prima nave a possedere una pista di pattinaggio su ghiaccio; nel 1970 il teatro della Raffaello fu trasformato in una pista per pattinaggio su ghiaccio.  

  

Le due gemelle erano in teoria adatte per funzionare bene anche come navi da crociera, avevano molto spazio aperto sui ponti esterni, 6 piscine (3 per adulti e 3 per bambini) e un aspetto estetico di pura bellezza. Nonostante ciò, anche durante le crociere i passeggeri erano divisi in due classi. Questo significava non utilizzare l'intera classe turistica, le cui cabine erano considerate troppo scarificate per un utilizzo vacanziero.

In genere, le navi da crociera hanno solo una classe unica, i cui passeggeri non vedono di buon occhio un divisione in classi in "vecchio stile".

Inoltre, negli anni '60 e '70 le navi da crociera ideali erano decisamente più piccole, intorno alle 30.000 tonnellate di stazza. Infatti il mercato crocieristico di allora, non era sviluppato e recettivo come quello di oggi. Una crociera era un po' uno status symbol, pochi potevano permettersi il lusso di una vacanza simile.

Questi due fattori combinati insieme fecero di queste navi due sfavorite navi da crociera.

 

Pur essendo considerata troppo grande, la Raffaello continuò nei suoi più vari viaggi di crociera, oltre ai consueti Caraibi, fece crociere anche verso il Mar Nero, Israele, Rio De Janeiro e persino a Capo Nord, godendosi il sole di mezzanotte. Purtroppo nessuno di questi programmi riscosse successo.

Comunque, fin dalla loro entrata in servizio, fu presto chiaro che i transatlantici avevano perso la battaglia per il trasporto passeggeri attraverso l'atlantico. Già nel 1969 solo il 4,7% dei passeggeri sceglieva di attraversare l'atlantico in nave, impiegando 8 giorni anziché 8 ore. Uno dopo l'altro gli ultimi leggendari e grandiosi transatlantici furono destinati a scomparire nel giro di brevissimo tempo. La Queen Mary venne ritirata dal servizio nel 1967, la Queen Elizabeth nel 1968 e il campione di velocità United States, nel 1969.

Solo le enormi e sempre crescenti sovvenzioni statali permisero alla Michelangelo e alla Raffaello di navigare ancora per alcuni anni.

 

La Raffaello probabilmente non ebbe mai un bilancio in attivo durante la sua vita, a differenza della sua gemella.

Ma divenendo sempre meno proficue si presentarono problemi anche con gli equipaggi. Come voluto dai sindacati, navi di quelle dimensioni necessitavano di avere ben 2 equipaggi, quindi 725 persone a bordo e 725 persone a terra, che si alternavano a rotazione. Questo significava che anche quando la nave viaggiava con 400 passeggeri a bordo, erano pagati 1.500 membri di equipaggio. Quando i sindacati si resero conto che il posti di lavoro degli equipaggi erano messi in pericolo dalla concorrenza aerea, decisero di combattere per far alzare gli stipendi. Scioperi da 24 a 48 ore divennero eventi comuni sui due Elefanti Bianchi. Spesso le ragioni di questi scioperi erano risibili, come quello indetto dall'equipaggio di una delle due navi perché gli veniva servita acqua del rubinetto anziché acqua minerale.

Oltre agli scioperi degli equipaggi, non aiutarono la situazione anche le  proteste giunte degli armatori privati, che protestarono per l'intromissione dello Stato nel mercato crocieristico del Mediterraneo.

 

Nel 1969, una gradevole iniziativa sembrò quasi voler dare un provvidenziale rilancio alle due meraviglie.

Venne infatti girato il film "Amore mio Aiutami" con protagonisti i celebri Alberto sordi e Monica Vitti, film parzialmente girato a bordo delle due navi. Nel film i protagonisti salgono a bordo della Raffaello, ma in realtà le scene furono girate a bordo di entrambe le navi. In particolare, la sala da ballo e il ristorante sono quelli della Raffaello, mentre le cabine e molti esterni sono quelli della Michelangelo. La cabina dei protagonisti è la suite "Miramare" della Michelangelo. Il film fu presentato al pubblico dallo stesso Alberto Sordi proprio nel cinema della Michelangelo. Questa gradevole parentesi (volutamente su misura o meno) non bastò però a rilanciare le due meraviglie.   

 Quando la compagnia tentò di frenare le perdite sempre crescenti negoziando una riduzione del personale di bordo, i sindacati non vollero neanche sentirne parlare e anzi chiesero un aumento degli stipendi! L'Italia Navigazione fu allora costretta a diminuire la velocità di navigazione per risparmiare sul carburante, senza però ottenerne un risultato consistente.

Nel 1974 erano rimasti solo 4 navi in servizio di linea nell'Atlantico: la Michelangelo, la Raffaello, La Queen Elizabeth 2 della Cunard Line e il France della French Line.

Ad aggravarne ulteriormente la situazione, nel '74 si aggiunse anche la crisi del petrolio che fece aumentare del 217% il costo del carburante consumato dalle navi, tanto che il France fu ritirato dal servizio proprio in quell'anno.

Sia la Michelangelo che la raffaello impiegarono invece quasi interamente il 1974 in crociere, ma come si è detto prima, non erano fra le navi da crociera più popolari.

 
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